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CNF: sì alla compatibilità tra avvocato e amministratore di condominio

Giuristudio - Approfondimento - CNF: sì alla compatibilità tra avvocato e amministratore di condominio

Per il Consiglio nazionale forense è un vero e proprio dietrofront: l’avvocato potrà continuare a fare l’amministratore di condominio.
Con questa decisione presa lo scorso 22 febbraio, si dà il via libera definitivo al doppio incarico e si mette fine alle polemiche delle ultime settimane sorte a causa dell’art. 18 della legge n. 247 del 2012 (legge di riforma dell’ordinamento professionale forense), in cui il CNF sanciva che “la professione di amministratore di condominio costituisce altra attività di lavoro autonomo, svolta necessariamente in modo continuativo e professionale, e rientra quindi tra le nuove cause di incompatibilità con la professione di avvocato”.
A seguito di un quesito posto dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli, si arriva alla conclusione che “l’attività di amministratore di condominio si riduce, alla fine, all’esercizio di un mandato con rappresentanza di persone fisiche che non esercitano attività professionale o imprenditoriale”.
Nota stonata, tuttavia, è che la compatibilità produrrà riflessi anche sul piano della disciplina fiscale e previdenziale, dovendo il relativo reddito considerarsi a tutti gli effetti di natura professionale e quindi soggetto anche a contribuzione a favore della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza forense.